CROSS - Centro di Ricerca Omar Calabrese di Semiotica e Scienze dell'immagine

CROSS è il centro interateneo di ricerca istituito tra l’Università degli Studi di Bologna, l’Università degli Studi di Siena e l’Università Iuav di Venezia, al fine di promuovere, coordinare, attuare e valorizzare ricerche e studi sulla semiotica delle arti e dell’immagine, nonché iniziative volte alla loro diffusione in Italia e all’estero. 

CROSS

Centro di Ricerca Omar Calabrese di Semiotica e Scienze dell’immagine

L’intitolazione del centro alla memoria del semiologo Omar Calabrese, di cui i membri fondatori sono stati allieve/i e collaboratori, ne iscrive le attività nell’ambito della semiotica visuale che ha testato la propria efficacia sull’analisi degli oggetti culturali, dall’arte ai media, dall’audiovisivo al design, dalla pittura alle pratiche. Ma sottolinea anche l’apertura e il dialogo con altri orizzonti disciplinari come storia e teoria dell’arte, l’estetica, l’antropologia, gli studi visuali.  

Nel contesto universitario italiano, la fondazione di un centro di studi dedicato alla Semiotica e scienza delle immagini intende anzitutto dare impulso e visibilità a una tradizione e metodologia di ricerca da sempre centrata su quella che è attualmente divenuta una questione strategica nell’ambito delle scienze umane: la necessità di cogliere, riconoscere ed esplorare l’“intelligenza visiva” degli oggetti, cioè la loro capacità di articolare complesse logiche del senso in autonomia di mezzi, attraverso il loro peculiare modo di fare appello alle qualità sensibili dei diversi supporti e dispositivi. Ciò significa porre al centro della riflessione i modi di produzione di senso articolati dalla e nell’immagine intesa in tutte le sue declinazioni, così come la questione semiotica e antropologica dell’efficacia o “agency” delle immagini. 

 

Pur individuando nell’immagine intesa nella sua dimensione materiale un oggetto di ricerca cruciale, la semiotica dell’immagine si interroga sullo statuto di ciò che chiamiamo “immagine” all’intersezione e nella traduzione tra linguaggi e supporti differenti, tra le sfere della materialità e dell’immaginazione, della memoria culturale e dei modelli sincronici, esplorando le dinamiche di generazione del senso a partire dalla pluralità delle immagini nella loro ineludibile specificità culturale, formale e materiale di oggetti storicamente situati, ma postulando un sistema di senso ad essi immanente. 

 

Il progetto di una semiotica delle immagini incontra qui quello di una teoria dell’arte che ha esplorato e costruito “oggetti teorici” attraverso il costitutivo va-e-vieni tra una euristica dei singoli oggetti e l’orizzonte teorico che quegli stessi oggetti convocano, non come orizzonte concettuale esterno, bensì come insieme di operazioni che ne costituiscono le operazioni e strutture esplorabili. Tra queste operazioni ricordiamo alcuni consolidati filoni di ricerca: i modi di relazione tra immagine e osservatore, i modi di circolazione delle immagini nello spazio culturale e sociale, i modi di produzione di senso figurali e plastici che interagiscono con lo statuto mimetico-figurativo dell’immagine secondo dinamiche proprie.

 

SCIENZA DELLE IMMAGINI

L’espressione scienza delle immagini nel nome del Centro è allora da intendersi come progetto di indagine dell’oggetto, della sua struttura e della sua produzione di senso; progetto per cui la semiotica ha sempre rivendicato uno statuto scientifico e metodologicamente solido. Questa vocazione all’analisi del senso immanente agli oggetti si ritrova oggi, pur con evidenti differenze rispetto al paradigma semiotico, in vari orizzonti di studio che mantengono al centro una domanda sul senso delle immagini a partire da un confronto con esse, orizzonti che, traducendo dall’ambito germanofono, possiamo ricondurre ad una “scienza delle immagini”. Tra le implicazioni che accomunano questi approcci vi è la necessità di superare un approccio ‘storicistico’ spesso incapace di pensare le dinamiche di senso complesse e di riesaminare criticamente le dinamiche temporali, sia degli oggetti medesimi che dello stesso modello storico. Da questo punto di vista il Centro si propone di dialogare con le studiose e studiosi che, in Italia e all’estero si occupano di questi temi e si collocano in queste aree di ricerca.

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MISSIONE

Il Centro Interateneo di Ricerca CROSS ha un ruolo strategico nel potenziamento delle attività di ricerca riguardante un’area di studi, quella della semiotica del visivo, che ha nei tre Atenei consorziati (Università degli studi di Siena, Università di Bologna, IUAV di Venezia) una lunga e riconoscibile tradizione. Si tratta di un’area di ricerca divenuta cruciale in anni nei quali si sono intensificati diversificati studi sulle immagini, con l’orizzonte anglosassone dei Visual Studies e dei Visual Culture Studies, germanofono della Bildwissenschaft e francofono dell’Ontologia delle immagini di matrice filosofica, nonché della storia e teoria dell’arte di matrice strutturalista, quest’ultima da sempre in dialogo con la semiotica. Inserirsi efficacemente in questo orizzonte di ricerca – che ha visto negli ultimi vent’anni importanti affermazioni istituzionali con la nascita di numerosi programmi e centri accademici dedicati alla teoria e critica delle immagini – richiede un coordinamento tra studiose/i di questi tre atenei italiani che da tempo si occupano di quest’area di studi.

 
 

Consiglio direttivo

I centri di ricerca interateneo prevedono come principale organo di governance un consiglio direttivo formato da tre docenti strutturate/i per ogni ateneo partecipante.

UNIVERSITÀ DI SIENA

ALMA MATER STUDIORUM UNIVERSITÀ DI BOLOGNA

UNIVERSITÀ IUAV DI VENEZIA

Consiglio scientifico

Collaboratrici e collaboratori

Luca Acquarelli Université de Lille
Maria Cristina Addis Università di Siena
Giulia Ceriani Università di Bergamo
Elisa Coletta Sapienza - Università di Roma

Massimiliano Coviello Università degli studi Link Campus

Stefano Jacoviello Università di Siena

Valentina Manchia Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Ottavia Mosca Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Francesca Polacci Università di Siena

Giacomo Tagliani Università della Calabria
Mirco Vannoni Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
Francesco Zucconi Università IUAV di Venezia

 

OMAR CALABRESE

CARTE SEMIOTICHE

Carte Semiotiche è una rivista di semiotica e teoria dell’immagine a carattere internazionale e interdisciplinare, incentrata sulle immagini e i loro modi di produzione del senso.

La rivista vuole essere un luogo di riflessione per accogliere e incoraggiare la pluralità di punti di vista sulla dimensione visiva e sensibile dei linguaggi e degli oggetti culturali.

 

I suoi volumi a carattere monografico, ad uscita annuale, sviluppano ognuno un focus teorico che convoglia distinte tradizioni accademiche e ospita i contributi sia di giovani ricercatori che di studiosi affermati.

 

Carte Semiotiche privilegia l’orientamento al testo e alla dimensione analitica della ricerca, nella convinzione che l’analisi testuale sia lo strumento più utile per il confronto tra i diverso approcci disciplinari, oltre che per un’elaborazione teorica efficace e rispettosa della singolarità e densità degli oggetti con cui si confronta.

 

ATTIVITÀ

 

CONTATTI

Sede ammistrativa

Via Roma 56, 53010 Siena (SI)

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